Voglia di coccole

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Voglia di coccole

Messaggio  Mary il Ven Ago 22, 2008 11:18 am

E rieccomi qui cn Albisetti. In questo periodo ho letto un suo libro che mi sta aiutando davvero tanto in questo mio periodo di "instabilità" vorrei condividerlo trascrivend dei pezzi perchè penso possano farci riflettere tutti....Anche se non so se riscirò a scegliere sarebbe tutto il libro da trascrivere per quanto lo trovo bello!!!

Dal libro "Voglia di coccole"

La solitudine nella coppia.
Quanta paura di esprimere sentimenti, emozioni, nella coppia!
La paura porta alla diffidenza, porta a non esporsi, a non scoprirsi, a ritirarsi dall'altro, fino a perderne il contatto, fino a sentire di non farne più parte.
Ci si chiude in difesa.
Non si parla più o si dicono sempre le stesse cose, ormai colladaute, per non creare conflitti.
Non ci si accarezza più con gli sguardi, con le parole...con il cuore.
Perchè ci si sente tremendamente e infinitamente soli.
E per sfuggire a questa solitudine si fa sesso. La cultura del tempo, consumistica, competitiva, falsamente pacifica, fa credere che il sesso possa portare all'intimità. all'unione. Niente di più falso. Perchè il sesso senza cuore allontana ancora di più.
Usa, non comunica.
Svilisce, impoverisce.
E' banale.
Solo quando ci arrensiamo, solo quando ci presentiamo all'altro senza difese, nelle nostre debolezze, solo quando ci prendiamo reciprocamente cure, solo quando ci prestiamo attenzione, noi ci uniamo veramente.
Amiamo.

LA VERA RIVOLUZIONE
Vorrei...
vorrei che riusciste a entrare in contatto con il vostro cuore.
Con l'amore.
Attraverso le carezze.
Vorrei che non continuaste a vivere da "morti".
Vorrei infondervi il desiderio di comunicare.
Di condividere.
Vorrei aiutarvi, come sempre, a realizzare la vostra unicità e irripetibilità.
Il vostro potenziale.
Soprattutto in un tempo, questo, nel quale la famiglia è in crisi, le separazioni sono frequenti, i raporti sono sempre più superficiali, banali, insignificanti, si ha bisogno di una comunicazione vissuta, autentica, incarnata, e non solo (e troppo) parlata, guardata.
In un mondo dove ci si conosce e si comunica attraverso i computer, e si prende alimento dalla fredda e stupida immagine televisiva, divengono atti rivoluzionari il guardarsi negli occhi, il toccarsi, il baciarsi. l'abbracciarsi.
Di cuore.

Sono amareggiato
Mentre sto scrivendo, mi sento sempre più amareggiato se penso a come viviamo separati, isolati gli uni dagli altri, soprattutto qui in Occidente. Facciamo di tutto per non stare soli, riempiamo ogni minuto della nostra vita con suoni, immagini, attività fisiche, eppure non riusciamo veramente a comunicare con l'altro, non riusciamo a sentirci in profonda intimità con l'altro.
Perchè abbiamo perso la capacità di accarezzarci.
Di cuore.
In questo libro vorrei sollecitarvi ad abbracciare l'altro, a baciarlo, a stringerlo forte.
Vorrei riuscire a rompere, a poco a poco, il vostro isolamento, la vostra solitudine. Vorri farvi uscire dall'egoismo, dall'egocentrismo, dalla diffidenza, dall'insicurezza, dalla paura.
Vorrei che imparassimo a non più parlare di me e di voi, ma di noi .
Ricordandoci che la vera forza dell'umanità sta nella sua capacità a coltivare l'intimità. A stare veramente insieme.
Vorrei che capissimo che dare è ricevere e vceversa.

Sentirsi insieme
L'essere umano, quando sta insieme con gli altri in modo affettuoso, dolce, prova una gioia profonda, ancestrale archetipica.
Per questo bisogna imparare ad abbracciare la vita, in ogni suo momento, ad accarezzarla di cuore, comunque si presenti. Non solo nei momenti romantici o nelle situazioni ideali.
Dobbiamo farlo ora!
Non aspettate domani.
E' una decisione che potete prendere solo voi e in qualsiasi momento.
A qualsiasi età.
Non c'è vecchiaia per amare, per accarezzare di cuore gli altri.
Soprattutto nelle coppie fidanzate o sposate, gli abbracci, le carezze, i baci, trasmettono la gioia di vivere.
Fanno sentire uniti. Insieme.
La lunga esperienza psicoterapeutica mi ha insegnato che, in un rapporto, praticare veramente (e non solo parlerne!) la tenerezza, la dolcezza, l'affettuosità, fa superare i problemi più difficili.
Fatelo ora, vi prego.
Regalate dei fiori a vostra moglie, a vostro marito, scrivetevi bigliettini d'amore, abbracciatevi con calore.
Prendetevi per mano e state in silenzio per qualche momento guardandovi negli occhi.
Coccolatevi.
Accarezzate i vostri figli, coccolateli.
Fa sentire uniti più un momento del genere che mille parole.
State insieme, ma non fondetevi! Solo rimanendo integri possiamo non perderci nell'altro e dare e ricevere amore.
Cercate di stare con persone che sanno ancora ridere, che sanno ancora abbracciare, che sanno ancora accarezzare di cuore, e vi sentirete orgogliosi di appartenere al genere umano!

L'amore è dentro di noi

L'amore è dentro di noi.
Da sempre.
Si tratta di tirarlo fuori, di scegliere di esprimerlo.
Attraverso le carezze di cuore.
E' questa l'unica modalità che porta a vivere veramente l'amore, non confondendolo con il sesso, estendendolo a tutta l'umanità, non relegandolo a visioni di coppia settate dalla televisione, dal commercio, dal consumismo, dal potere politico.
Le carezze di cuore, l'amore vero, sono rivoluzionari.
Sono contro una società dove niente viene fatto senza tornaconto, dove si sta insieme per soddisfare le nevrosi personali, dove la diffidenza viene chiamata furbizia, identificata come un buon saper vivere.
l'amore vero, le carezze di cuore, non vogliono nulla in cambio. Questo non dovrebbe dimenticarlo chi sta in coppia. Spesso si danno carezze solo se si è sicuri che l'altro le meriti o le ricambi. O solo in momenti romantici, magici.
Ma tutto questo è terribile.
Significa arrogarsi il diritto di giudicare l'altro, vuol dire manipolarlo, condizionarlo.
Vuol dire non vivere nella realtà, nella quotidianità.
Queste non sono carezze di cuore.
Amare per amare è una scelta di vita.
Un atteggiamento della personalità.
Un tornare alla nostra vera natura.
E' decidere ora, in questo momento, la tenerezza, la dolcezza, il calore, la fiducia di coppia. Comunque.

Amare come scelta.
E' stata una lenta maturazione per me passare da una generica apertura verso gli altri, da unn'innata gentilezza d'animo, a una vera e propria consapevolezza dell'amore per tutti gli esseri viventi che mi circondano.
Se penso alla mia vita come a un viaggio, mi accorgo che in ciò che incontro, nelle persone, nelle situazioni, trovo indicazioni, segni per orientare meglio il mio cammino di crescita.
Se penso che sono venuto sulla terra solo per migliorarmi, per ridurre al minimo il mio grado di nevrosi, allora gli altri diventano il luogo dove confrontare continuamente i miei egoismi, le mie ambizioni.
Diventano terapeutici.
Qrmai quando qualcuno sollecita in me sentimenti negativi, piuttosto che giudicarlo, mi guardo dentro per cercare quelle parti negative che sono state provocate. Solo così sono diventato veramente responsabile dei miei snetimenti, delle mie emozioni.
Se penso, infine, che siamo legati tutti da un filo invisibile, uomini e animali, cielo e terra, vegetali e minerali, allora amare diventa una scelta: quando accarezzo l'altro, contemporaneamente sto accarezzando me stesso, quando ferisco l'altro, stoo ferendo me stesso.

(Valerio Albisetti, "voglia di coccole")

Ora devo andare...continuerò con altri brani di questo libro....intanto buona lettura!!! Very Happy :relaxx

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